Felino, 1 novembre 2007
Un invito politico
Da dove cominciare ?
Gli interventi concreti verso gli ambiti economico, sociale, politico, culturale, ambientale, scolastico e sportivo.
La crescita e lo sviluppo di Felino più incisivo e reale. Il confronto con Sala e Collecchio è perdente.
La necessità del gruppo: è fondamentale la presenza di un gruppo numeroso (30 persone almeno) perché nessun singolo o un ristretto club è in grado di analizzare, disegnare gli interventi che riguardano il governo del territorio e delle persone che vi appartengono. Un gruppo che condivida e che voglia applicare coerentemente i principi ed i valori che stanno alla base del suo essere; e che li trasformi in proposte pratiche.
Frasi ed obbiettivi che è difficile non condividere.
Il mio quasi trentennale curriculum dell’agire sociale e politico nell’ambito del volontariato riporta valori, riflessioni, azioni e critiche che ruotano attorno all’Ulivo ed al nascente Partito Democratico. Ma indica con chiarezza la convinzione che a livello locale l’appartenenza partitica non è sufficiente a promuovere l’accelerazione alla crescita ed allo sviluppo della terra in cui abito né a rispondere concretamente ai bisogni di tutti.
La terra in cui abito è una fetta del mondo: inevitabile che presenti le positività, le contraddizioni ed i problemi della globalità. La terra in cui abito è però il luogo della mia esistenza, dei miei rapporti sociali, economici, amministrativi, culturali e sportivi. Non pretendo che tutto ciò valga per gli oltre 8000 abitanti del Comune; magari a qualcuno non importa di essere privi di un bel centro sportivo perché “tanto ce ne è uno a Sala”; magari qualcun altro desidera invece avere la possibilità di poter lavorare ad
Perché non rivolgere il mio impegno all’interno dei partiti esistenti (o in procinto di esserlo) o delle coalizioni presenti a Felino ?
Perché ho visto negli anni la contraddizione tra pratica e grammatica di chi governa o ha governato; perché non ho colto fino in fondo in chi aveva ruoli di controllo i valori in cui credo e non ho visto azioni continuative di presenza e pungolo. Perché “la pancia” mi suggerisce di provare ad aggregare attorno ai miei valori (ma dovrei dire “nostri “ perché nascono da un percorso condiviso) chi conosco, ma soprattutto chi non conosco. Leggerete nelle pagine successive un punto di partenza più solido e tangibile: parziale, migliorabile, aperto a chiunque. Ma non negoziabile nei suoi principi. E non soggetta a trattativa la coerenza nell’applicarli.
Non sono contro qualcuno o qualcosa, non aspiro a nessun potere personale, non penso di essere il depositario della verità, ma sono convinto che l’attuazione dei valori e principi possa essere utile alla nostra comunità e mi preoccupa che la mia posizione minoritaria non consenta di attuarli. Perché oggi di quelle idee e proposte concrete non vedo una soddisfacente attuazione.
Sarà il gruppo e solo il gruppo a stabilire come muoversi: gruppo di opinione? Forza elettorale? Singola, o apparentata ? Con quale capacità contrattuale nei confronti di Provincia, Regione, enti ? Non vivo sulla luna: l’ingenuità non aiuta il paese.
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