in Felino, 2 giugno
La lettera inviataci dal Sindaco in risposta alle nostre richieste di chiarimenti sul tracciato della “pedemontana”, non è stata ritenuta esauriente dal gruppo; non sono, infatti, esaminate sistematicamente tutte le questioni poste e soprattutto risultano troppo generiche le motivazioni che hanno portato nel 2004 alla modifica del tracciato originario.
Questa procedura ha comportato che le obiezioni da parte dei cittadini, nella maggioranza dei casi, abbiano riguardato solo la tutela di interessi privati e che non sia scaturita una discussione pubblica sui pregi e difetti dell’opera e su come realizzarla nell’interesse dell’intera collettività.
Il concetto di democrazia partecipata presuppone che qualsiasi attività progettuale per pubblica utilità abbia origine da momenti di informazione e discussione.
Sintetizzando:
- informazione attiva da parte degli amministratori sulle finalità e le problematiche dell’opera da realizzarsi (chiara e accessibile anche ai non addetti ai lavori)
- ascolto e discussione poiché “in molti sappiamo di più che in pochi”.
- progettazione
- attuazione
In futuro le questioni poste all’amministrazione comunale saranno rese pubbliche e l’eventuale risposta sarà divulgata tramite il Blog.
Si è proseguito l’incontro dibattendo sul concetto di partecipazione.
La discussione si è originata dall’informazione – da verificare – che l’utilizzo delle nuove bacheche che il Comune ha installato sul territorio è riservato esclusivamente alla divulgazione di iniziative dell’Amministrazione o di terzi purchè abbiano il patrocinio del Comune.
Creare spazi di partecipazione è oggi uno degli obiettivi che, oggi, si pone qualsiasi istituzione; tra gli strumenti di più facile impiego dagli Enti locali per coinvolgere la popolazione alla vita della comunità vi è quello di garantire (e stimolare) l’accesso e l’utilizzo degli spazi pubblici a tutti nel rispetto delle regole.
Bisogna informare attivamente – non deve essere il cittadino che chiede ma l’amministrazione che propone e “mette a disposizione”.
Prendendo come esempio appunto le bacheche informative, l’utilizzo di tutti gli strumenti dell’Amministrazione destinati alla pubblicità di eventi (bacheche, liste di indirizzi di posta elettronica, periodico Felino Notizie, locali, …) devono essere consentita a chiunque ne faccia richiesta – per informare e pubblicizzare iniziative non a fine di lucro- definendo eventualmente un criterio di priorità. Come proposta : le iniziative del Comune, le iniziative di terzi patrocinate, le iniziative di terzi, garantendo l’accesso a tutte le forze politiche (maggioranza e minoranza), ad associazioni culturali, sportive, sociali, a gruppi di cittadini, ecc.
Questi mezzi devono essere una solo una vetrina dell’Amministrazione Comunale, ma un vero strumento di informazione e coinvolgimento.
- riunioni del Consiglio Comunale, complete dell’ordine del giorno;
- riunioni delle Consulte di Frazione,complete dell’ordine del giorno;
- le delibere del Consiglio Comunale utilizzando un linguaggio semplificato ed accessibile;
- i verbali delle Consulte di Frazione;
- gli incontri delle varie Commissioni Consigliari (con l’eccezione della Commissione Urbanistica)
Da non dimenticare tre aspetti concreti:
- garantire alle minoranze l’utilizzo di Felino Notizie o di qualunque organo/mezzo di pubblicità di proprietà Comunale;
- tutte le manifestazioni organizzare dalla Scuola devono sempre godere del patrocinio Comunale, senza la necessità di alcuna richiesta esplicita;
- l'a assoluta necessità dare vita all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP).
Oltre all’informazione ed al coinvolgimento, occorre anche perseguire l’obiettivo della formazione: strumenti e mezzi che consentano la crescita della conoscenza nozionistica, della consapevolezza dei diritti e dei doveri.
Un esempio è la progettazione partecipata degli interventi urbanistici: non è sufficiente enunciare il principio che gli interventi rilevanti per il territorio devono essere condivisi fin dal loro nascere. Occorre dare una definizione numerica del termine “rilevante” per rendere vincolante l’azione dell’Amministrazione Comunale.
Per questo motivo indichiamo in 1.000mq di superficie utile calpestabile il limite oltre cui occorre dare luogo a percorsi di “progettazione partecipata”: è ovviamente una indicazione numerica che può essere soggetta a variazioni, ma non può essere assente.
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