mercoledì 29 ottobre 2008

Unione dei Comuni - Osservazioni

Il testo dello osservazioni inviata al Comune di Felino.
La lettera è stata inviata per conoscenza anche ai Sindaci dei Comuni di Collecchio, Sala Baganza, Traversetolo e Montechiarugolo.

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in Felino, 25 Ottobre 2008

Al Sindaco del Comune di Felino

Ai Consiglieri Comunali

Ai Presidenti delle Consulte di frazione

Ai Cittadini/e

Ai Partiti Politici

Ai Sindaci dell’Associazione Pedemontana

Oggetto: trasformazione dell’Associazione Intercomunale Pedemontana Parmense in Unione di Comuni

L’Officina delle idee e del confronto” ha discusso e approfondito la proposta formulata dalla Conferenza dei Sindaci dell’Associazione Intercomunale Pedemontana Parmense per la trasformazione dell’ Associazione in Unione e la “bozza” del futuro statuto.

Le osservazioni e le considerazioni emerse sono riportate nel documento allegato.

Si invitano gli Amministratori, ognuno per le proprie competenze, ad una doverosa riflessione per evitare errori che in futuro potrebbero portare a risvolti negativi per la Nostra Comunità.

E’ gradito un riscontro.

Officina delle idee e del confronto

(Luigi Fereoli)

ALLEGATO

Dall’Associazione all’Unione di Comuni

I Consigli Comunali di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo stanno discutendo la proposta formulata dalla Conferenza dei Sindaci dell’Associazione intercomunale Pedemontana Parmense di trasformazione dell’ Associazione in Unione e la “bozza” del futuro statuto.

L’atto costitutivo e lo statuto dell’Unione dovranno essere ratificati entro il giorno 8 Novembre 2008 al fine di poter accedere già da quest’ anno ai contributi Regionali.

Mentre è stato espresso un giudizio sostanzialmente favorevole alla trasformazione da parte dei gruppi Consigliari di maggioranza dei diversi Comuni questa proposta è stata e continua ad essere contestata dai gruppi di minoranza.

L’Officina delle idee e del confronto” dopo approfondita discussione in merito, ha ritenuto opportuno formulare istanza al Sindaco (ai sensi dell’articolo 38, comma 2, dello Statuto del Comune di Felino) al fine di evidenziare la necessità che, questo passaggio innovativo e di grande rilevanza istituzionale che interessa l’amministrazione della Nostra Comunità, debba essere preceduto da una corretta informazione e da un confronto con i cittadini.

L’istanza ad oggi, dopo circa un mese, non ha avuto risposta.

L’Officina delle idee e del confronto” ha esaminato la “bozza” dello statuto dell’Unione dei Comuni “Pedemontana Parmense”. Dalla discussione sono scaturite le seguenti osservazioni:

- non si comprende perché lo statuto fissi la sede dell’Unione nel Comune di Collecchio (Art. 1, comma 2 ). La collocazione amministrativa dell’Ente può essere decisa successivamente alla sua costituzione eventualmente in un Comune territorialmente “più centrale” e comunque ispirandosi a criteri di economicità;

- si ritiene che la decisione di consentire ai Comuni partecipanti, annualmente, il recesso dall’Unione, (Art. 6, comma 2), ed non, ad esempio, al termine della legislatura, non sia funzionale per il buon funzionamento dell’Ente;

- necessita di approfondimento il meccanismo che garantisce l’effettiva rappresentanza delle minoranze consiliari nel Consiglio dell’Unione (Art. 12, comma 2). La scelta di un solo Consigliere di minoranza in Comuni ove sono presenti due o più gruppi consiliari pone seri problemi di rappresentanza;

- il rinnovo della carica di Presidente del Consiglio ogni qualvolta un Comune rielegge i propri rappresentanti in seno all’Unione, (Art. 14, comma 5), può compromettere l’efficienza di questo organo di governo. Per evitare che ciò possa accadere la durata in carica del Presidente del Consiglio dell’Unione non dovrebbe essere inferiore ai 3-5 anni;

- la decadenza dei Consiglieri che non partecipano, senza giustificato motivo, ai lavori del Consiglio dovrebbe avvenire dopo due volte consecutive e non quattro come riportato nell’Art. 17, comma 1;

- I Sindaci dei comuni appartenenti all’Unione assumono a turno la carica di Presidente dell’Unione di norma per la durata di un anno…” (Art. 19, comma 1 e 2). Questa procedura impedisce, a nostro avviso, un adeguato funzionamento dell’Istituzione anche perché contestualmente si determina la decadenza dell’Ufficio di Presidenza. La carica di Presidente non deve avere una durata inferiore a quella di una legislatura o almeno di tre anni. Contestualmente a questa scelta deve però essere regolamentata la procedura di sfiducia al Presidente e le modalità di sostituzione in caso di dimissioni;

- Art. 20, lettera f). Il contenuto dell’articolo non necessita di emendamenti solamente se la durata in carica del Presidente è superiore ad un anno (almeno 3). E’ illogico che la nomina dei funzionari e dei dirigenti sia effettuata da un Presidente che resta in carica probabilmente solo un anno.

- l’Art 24, che stabilisce con la cessazione incarica di un Sindaco, la decadenza della Giunta dell’Unione, determina di fatto la “paralisi temporanea”dell’Ente;

- lo stato economico degli organi politici e amministrativi dell’Unione (art 25) deve essere più chiaramente definito ed esplicitato; in particolar modo per quanto concerne il Presidente dell’Unione, del Consiglio, gli Assessori, il Direttore Generale, il Segretario e i Responsabili dei Servizi;

- L’Unione ha un Segretario individuato dal presidente dell’Unione tra i Segretari dei Comuni aderenti e resta il carica come il Presidente per tre o cinque anni. In caso di assenza sarà sostituito da uno dei Segretari dei comuni aderenti all’Unione”; così potrebbe essere riscritto l’art 30;

- per le osservazioni riportate nel punto precedente viene abrogato il comma 5 art 38 (per il 1° anno, decorrente dalla data di costituzione dell’Unione, Presidente dell’Unione è il sindaco in quel momento in carica quale presidente dell’Associazione pedemontana Parmense) e conseguentemente l’elezione del presidente dell’Unione spetta al consiglio preferibilmente con la maggioranza dei 2/3 dei Consiglieri.

Non da ultimo, riteniamo fondamentale che lo statuto indichi in modo esplicito che i costi di un servizio erogato in forma associata non possano mai superare la somma dei costi dello stesso servizio erogato individualmente dai vari Comuni.

Le osservazioni alla “Bozza di Statuto” sono tante e di notevole importanza per il buon funzionamento dell’Unione.

Un ampio confronto all’interno dei Consigli Comunali è indispensabile così come una corretta informazione e il coinvolgimento dei Cittadini.

Il Gruppo “Officina delle idee e del confronto” pur ritenendo condivisibili i principi che porteranno all’istituzione dell’Unione Pedemontana Parmense invita tutti gli Amministratori ad effettuare un’approfondita analisi delle criticità emerse e a non dimenticare gli impegni assunti con i cittadini in merito alla ” Partecipazione come garanzia dei rapporti tra Cittadini e Amministrazione”.

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